Monday, 9 May 2016

East side stories - Lost and founds




Note to the reader: Hello everyone! Here we are with another one of my stories...get your tissues out for this because things are getting quite emotional. Pour yourself a glass of red wine, Bordeaux would be my choice and don't forget to play the music. 

Nota per il lettore: Ciao a tutti! Eccoci con una altro dei miei racconti...preparate i fazzoletti perché le cose si fanno intense. Versatevi un bicchiere di vino rossa, suggerisco un Bordeaux e non dimenticate di dare il via alla canzone.





After a lovely night out with my Interior designer friend, chatting the night away while sipping a glass (or two) of Bordeaux. The place was recommended by Stig of course: The Vue is a trendy club with one of the most amazing views of Shanghai. Sting told me there was a surprise. Well it was true in fact there’s a big Jacuzzi in the middle of the roof terrace. Only in Shanghai...
It was just passed midnight and I didn't feel like going back to the hotel. The night was warm, the Bund was close and I just needed a walk surrounded by the tall dark buildings.
It's weird how safe you can feel in a place like this even late at night and it's even weirder how I noticed an envelope on a bench along the way, maybe abandoned, maybe lost or forgotten. I kept walking pretending I didn't see it...then my Louboutin decided they needed to rest for while...them...not me: I’m just pointing that out.

So I went back and sit down next to the envelope, with the same attitude you would have sitting on the subway surrounded by strangers, trying not to bother and to keep a distance but secretly trying to catch every movement. Eventually I broke the wait and took the letter in my hands. While I was opening it I felt like I was going to be punished and find some incomprehensible document written in Chinese. But instead…

Dear Love,
today there’s a beautiful unusual sun outside lighting up the bright blue sky, that rarely this city get to see.
Spring is just round the corner and its bright colors are slowly spreading like a sweet virus along the endless streets of the city. It’s a beautiful day in Shanghai.

But I feel like dead. In just a few hours I’ll be on that plane that will take me far away, far away from you, for a long time.
We already spent so many sleepless night talking, screaming, loving each other, discussing if it was right or wrong to take this job in Malaysia. I don’t want to keep talking about this here since the decision has been taken.

I had to take it. I couldn’t say no, not now, after all the sacrifices I made. It would have been a wonderful news, if only…if only…I haven’t met you, who changed my bitterness first into trust then into love. You changed everything.

This sun should give me energy, It should make me the happiest person on hearth. So why? Why my sky isn’t blue? Why am I crying and not with joy? If only could you came with me…I know…I know…you can’t, not like this, not now. I don’t even know how long I’ll be gone. I feel like my life doesn’t belong to me anymore.

I’m scared my Love. I’m scared time and distance will make us part and one day when we’ll meet again we won’t recognize each other. We will part ways.

Promise me we won’t let that happen.

You asked me to wake you up to take me to Pudong but you were so beautiful, sleeping so peacefully that I couldn’t.
I was a coward: I was afraid I couldn’t leave.

Sleep my Love. We had the most beautiful, endless days. Now we have some really hard ones to face. But no regrets, no recriminations: we can still have a bright future. Together. We won’t let people tell us that life isn’t beautiful. We know is not that way because we, together are proof it is.

Don’t stop dreaming Love.

                                                                                                                                D.

The emerald green ink had faded in some parts, make it hard to read. The tears of the one who wrote those words, those of the one who red them. The tears of them both and now mine as well.
I sat on that bench for a while, in the empty Bund, fantasizing on what I just red, trying to imagine the faces of those unlucky lovers…the reason why the letter was there…

Back to reality I went to railing and opened my hand letting the wind take those pages away. It was late night. I’ll never meet those lovers but after reading their story I really hope they’ll meet again and recognize each other…

Till next time...


xx

C



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Avevo passato una piacevole serata di chiacchiere con un amico Interior designer sorseggiando un bicchiere (o forse due?) di ottimo Bordeaux. Il posto me lo aveva consigliato Stig, ovviamente: The Vue, un locale molto di tendenza sopra un grattacelo sul Bund, dalla cui terrazza puoi godere di una delle più belle vedute di tutta Shanghai. Stig mi aveva detto che al centro della terrazza avrei trovato una sorpresa. Era vero: al centro c’era un’enorme Jacuzzi circolare a disposizione degli ospiti. Succede solo a Shanghai. Era da poco passata la mezzanotte e non avevo voglia di prendere un taxi per tornare in albergo. La serata era piacevole e il Bund vicino, due passi all’ombra dei grattaceli spenti era proprio quello di cui avevo bisogno. È strano come sia possibile non sentirsi in pericolo in una così grande città la notte, è uno dei misteri dell’atmosfera di Shanghai.
È  ancora più strano come e perché abbia notato sopra una delle panchine in pietra del lungo fiume una busta, forse abbandonata, forse persa o dimenticata. Qualche passo avanti cercando di non pensarci…e poi…improvvisamente mi sono resa conto che le mie Louboutin avevano bisogno di riposo…loro, non i miei piedi: sia ben chiaro.


Sono dunque tornata sui miei passi, mettendomi seduta accanto alla busta, con lo stesso contegno con cui in metro di sta seduti tra sconosciuti cercando di non dare fastidio e di mantenere per quanto possibile le distanze, ma lanciando di tanto in tanto qualche occhiata indagatrice con la coda dell’occhio.

Alla fine ho rotto l’imbarazzo e l’ho presa in mano. Mentre l’aprivo mi dicevo che la mia curiosità sarebbe stata punita con un documento indecifrabile in mandarino. E invece…


Amore mio,


oggi c’è un raro e bellissimo sole a illuminare di blu il cielo di questa città che il cielo non vede mai.

La primavera è vicina, i suoi colori si stanno lentamente propagando come un dolce virus lungo le strade infinite della metropoli. E’ un giorno bellissimo a Shanghai.


Eppure mi sento morire. Tra poche ore sarò su quell’aereo che mi porterà lontano, lontano da te. A lungo. Abbiamo già passato molte notti insonni parlando, urlando, amandoci, discutendo se fosse giusto o sbagliato accettare di essere assegnato al progetto in Malesia. Non voglio continuare a parlarne qui, ormai la decisione è stata presa.

Non potevo non accettarla. Non potevo dire di no, proprio ora, dopo i tanti sacrifici di una vita. Sarebbe stata una bellissima notizia, se solo…se solo…non avessi incontrato te, che hai trasformato il mio cinismo prima in fiducia e poi amore. E hai cambiato tutto.




Dovrebbe darmi energia questo sole. Dovrebbe farmi la persona più felice del mondo la promozione. E allora perché? Perché non c’è blu nel mio cielo? Perché sto per piangere ma non di gioia? Se solo tu fossi potuta partire con me…lo so…lo so…non è possibile, non ora, non così, senza neppure sapere per quanto starò lontano. Mi sento come se non fossi più padrone della mia vita.



Ho paura Amore. Ho paura che il tempo e la distanza ci allontanino, che un giorno rincontrandoci non ci riconosceremo. Che ci allontaneremo.



Promettimi che non lo permetteremo.



Mi avevi chiesto di svegliarti per accompagnarmi a Pudong, ma eri così bella e serena nel sonno che non me la sono sentita. Sono stato un vigliacco: ho avuto paura che non sarei riuscito a partire.



Dormi Amore mio. Sogna. Abbiamo avuto giorni bellissimi, eterni. Davanti ne abbiamo di difficili. Ma nessun rimpianto, nessuna recriminazione: possiamo ancora avere un futuro meraviglioso. Insieme. Non permetteremo che i discorsi della gente ci convincano che la vita non è meravigliosa. 
Noi sappiamo che non è così, perché noi insieme siamo la prova della verità.



Non smettere di sognare Amore.

                                                                                                                                    D.
L’inchiostro verde smeraldo in alcuni punti era colato sulla carta, rendendo le parole difficili da leggere. Lacrime di chile aveva scritte, di chi le aveva lette. Di entrambi. E ora, anche le mie. Sono rimasta a lungo su quella panchina del Bund deserto, fantasticando su quello che avevo letto, cercando di immaginare i volti di quei due sfortunati amanti…sul perché quella lettera si trovasse là…

Tornata in me, mi sono alzata avvicinandomi al parapetto. Ho aperto la mano lasciando che il vento portasse con se le pagine appena lette. Era ormai notte fonda. I due amanti non li conoscerò mai. Ma avendo conosciuto involontariamente la loro storia, spero davvero che possano rincontrarsi. E riconoscersi…


Vi aspetto al prossimo racconto...

xx

C



  

Friday, 6 May 2016

Travel with style




Travelling is one of my favorite things to do and even though I'm not too fond of packing I like to do it with style. This season the major Maisons came out with some really cool travel collections that I'm dying to add to my stash. Chanel have a whole travel-inspired new collection with gorgeous canvas pieces which may not be the most practical but are definitely chic. If you want something more durable, they have a few leather pieces as well and don't forget to check their bijoux, they're the cutest! Louis Vuitton added a new jungle print to a few of their iconic travel pieces and I really love the pink and red combo which adds a little something to these timeless gems.
Living in Florence I had to include Gucci and their new floral print on canvas, which is gorgeous. There many different prints and combination all unique, vaguely retro-inspired but with and edgy twist! I can't wait to leave for my next destination and with all these beautiful pieces I'll have a hard time picking my travel companion! Which style is your favorite?

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C
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Viaggiare è una delle cose che amo di più ma vi confesso che fare la valigia è sempre una tragedia per me, nonostante questo però mi piace farla con stile. Questa stagione, alcune delle più importanti Maison nel campo della moda hanno creato collezioni di articoli da viaggio davvero bellissime e che non disdegnerei di possedere. Chanel ha scelto come ispirazione proprio il tema del viaggio e ha creato una serie di pezzi in tela davvero stupendi. Riconosco che la scelta di questo materiale non è la più pratica, ma se volete qualcosa di più duraturo ci sono diversi articoli in pelle. Non dimenticate di dare un'occhiata alla bigiotteria, la collezione di spille in particolare è deliziosa!
Louis Vuitton per la stagione, ha aggiunta una stampa Jungle ad alcuni dei suoi pezzi iconici da viaggio. Mi piace la scelta del rosa e rosso, che aggiunge quel qualcosa in più a dei pezzi davvero intramontabili.
Vivendo a Firenze non potevo non includere Gucci e la loro collezione a stampa floreale su tela: bellissima. Ci sono moltissime combinazioni diverse, seppur tutte originali e il classico gusto vagamente retrò si mischia ad un tocco più moderno e irriverente!
Non vedo l'ora di partire per il prossimo viaggio, anche se con tutta questa scelta darà difficile selezionare il bagaglio da portare con me! Voi quale stile preferite?
 
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C





Wednesday, 4 May 2016

Get ready for Summer with Corporelle the new line from Selvert Thermal


Every year it's the same story as we approach the warmer months we feel the urge to get in better shape. We go to the gym, even start a diet and we try to find a great cream to makes things easier (and faster). I'm always interested in trying new products because I think that the right ones really makes the difference in the appearance of our skin so I was very excited when I was contacted by Selvert Thermal to lear about Corporelle. It’s their newest line of body products and it’s targeted to improve the appearance of certain areas of our bodies. Its advanced and effective formulation contains thermal water with silicates, trace elements and bio saccharides.
The line is clinically tested and suitable for very sensitive skins. It is, as they say, “tailor made” to adapt to each customer’s need and offers a range of products that you can combine to fight directly the problem the concerns you the most. The products are aimed to fight aging, improve the skin elasticity and flexibility while prevent dehydration.
They are sold as a dual pack: 


- Pack Slimming: Renovating Exfoliating Serum + Anti-Cellulite cream.
- Pack Push-up: Renovating Exfoliating Serum + Firming Push-Up cream

First of all let’s talk about the packaging! I love it! It’s practical yet very chic…plus it’s pink.
I got the chance to try the Push-up pack and I was particularly intrigued by the Serum. In fact this is not just a serum, it’s an exfoliant as well and combines these two elements in one tube which is brilliant!
You’re supposed apply it twice a week on clean, dry skin and massage until it has completely absorbed. Do not rinse and follow up with the second step. For me it was the Firming Push-up cream that I applied on my trouble areas two times a day with circular motions until it completely absorbed.

Both the products have a nice, clean, luxurious scent, that is not overpowering and a light, fast-absorbing texture that makes application really easy. After the application your skin feel smoother and instantly appears more compact. I’ve been trying these products for about two weeks and I can see my body is definitely firmer and more toned which is amazing! Of course you should  follow up with some sport a balanced diet. Selvert Thermal is definitely a brand I trust and they created another great line to make us look better and feel better instantly!

You can use these products at home but they also introduced four new in-Salon treatments. Selvert Thermal qualified experts will guide you to design your tailor made treatment, adapting it to your individual needs, combining the different masks and products designed to reduce, drain, tone, regenerate and get rid of stretch marks.

I recommend you to visit your local Salon and get your hands on these products asap!

For more information and to find the closest Salon you can visit Selvert website or email them at: info.selvertitalia@gmail.com.
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C

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È sempre la stessa storia, ogni anno con l’avvicinarsi dell’estate sentiamo il bisogno di migliorare la nostra forma. Andiamo in palestra, ci mettiamo perfino a dieta e soprattutto cerchiamo quel predotto miracoloso che possa aiutarci a sveltire il processo. Come sapete mi piace sempre provare nuovi prodotti, quindi sono stata entusiasta quando la Servet Thermal mi ha contattata per parlarmi della loro nuova linea di prodotti per il corpo. Si chiama Corporelle ed è una linea di prodotti mirata a migliorare gli inestetisimi che colpiscono alcune zone del nostro corpo, attraverso una serie di trattamenti e prodotti “tailor made” per soddisfare le necessità di omniuma di noi.
Sono prodotti dalla formulazione avanzata ed efficace, che contengono una base di acqua termale con silicati concentrati, oligoelementi e bioscaccaridi.
La linea è clinicamente testata ed è adatta anche alle pelli più sensibili e i prodotti promettono di combattere i segni dell’invecchiamento cutaneo, migliorare la flessibilità e l’elasticità della pelle, combattendo la disidratazione e migliorandone l’aspetto.

Hanno pensato ad una linea di trattamenti professionali da fare in Salone e ad una linea per l’autocura domiciliare che vengono venduti in un dual-pack:
- Pack Slimming: Renovating Exfoliating Serum + Anti-Cellulite cream. 

- Pack Push-up: Renovating Exfoliating Serum + Firming Push-Up cream

Per prima cosa parliamo della confezione! La adoro! È pratica e chic allo stesso tempo…in più è rosa, devo veramente aggiungere altro? Ho avuto la possibilità di provare il Push-up pack e la cosa che mi ha incuriosita di più e senz’altro il siero. Infatti non si tratta di un semplice siero ma accompagna alla funzione idratante delle proprietà esfolianti, combinando insieme la funzione di questi due elementi, semplicemente geniale! Va applicato due volte a settimana, sulla pelle asciutta e pulita, massaggiando fino al completo assorbimento. Non si sciacqua e si procede con il secondo step, che nel mio caso è la crema Push-up, da applicare due volte al giorno, mattina e sera, sulle zone da trattare, con movimenti circolari verso l’alto.

Entrambi i prodotti hanno una profumazione molto gradevole, pulita e raffinata che non è per niente invasiva. La consistenza è leggera e il prodotto si assorbe facilmente, rendendo l’applicazione piacevole e veloce. La pelle è subito più liscia al tatto e appare visibilmente più compatta. Sto utilizzando questi prodotti da circa due settimane e sono molto soddisfatta dei risultati, vedo la mia pelle più tonica e rassodata. Ovviamente a questo va aggiunto un po’ di esercizio fisico e una dieta equilibrata.
Selvert è un marchio di cui mi fido, che crea sempre nuovi favolosi prodotti per farci apparire e soprattutto farci sentire istantaneamente più belle!

Come vi dicevo potete usare questo prodotti a casa o recarvi nel vostro salone di fiducia per provare i loro nuovi 4 trattamenti che si accompragnano alla linea Corporelle. Gli esperti qualificati Selvert, vi guideranno per individuare il trattamento tailor made, che meglio soddisferà le vostre esigenze, combinando le diverse maschere e prodotti mirati a ridurre la cellulite, drenare, tonificare, rigenrare e ridurre l’aspetto delle smagliature.

Cosa aspettate quindi? Andate a scoprire questa nuova fantastica linea!Per maggiori informazioni e per trovare i Centri estetici a voi più vicini, potete visitare il sito della Selvert o contattarli via email: info.selvertitalia@gmail.com.



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C
 














Friday, 29 April 2016

East side stories Hong Kong and how to make the perfect orzo


 
Note to the reader: This time you'll find the recipe for the drink as soon as you star reading but   don't forget to play the music ;)
You can find the previous chapters here: Stormy Weather, Blue Moon, Noir in Fake Shanghai

Nota per il lettore: Questa volta troverete la ricetta per il drink all'interno del testo, ma non dimenticate di dare il via alla canzone ;) 
Trovate qui le puntate precedenti: Stormy Weather, Blue Moon, Noir in Fake Shanghai

 


- The secret to the perfect orzo is patience and temperature. Take a large cup, fill it with water and put it in the microwave for at least 4 minutes. When you take it out, the water should be boiling hot. Meanwhile take another cup, I recommend Pantone 186, my favorite kind of red, add two or three generous teaspoons of orzo, the organic kind, a teaspoon of honey and a pinch of cocoa powder. Pour the water slowly in the cup and stir frantically until it's all blended. If you've done a good job you'll see a nice foam on top. If you have a sore throat just add a drop of grappa or any hard liquor you can find in the mini bar.
 
- I don't get why you're talking about patience. It takes less than 5 minutes to make.
 
- 5 minutes to make, 20 to drink, unless you want to burn your mouth. Oh and there's one last ingredient: a nice chat in good company of your choice. There! Enjoy. A couple of butter cookies would be ideal but unfortunately I couldn't find any here in the hotel.



Sounds like a regular conversation with a friend. One of those nice chats you would have in your pajama watching Breakfast at Tiffany's for the millionth time, with your favorite Pantone mug in you hand.
 
But it's not.
 
It's 5 a.m. almost dawn. In a little while the first sun lights will make their way through the thick, eternal fog, lighting up the buildings on the Hong Kong coast. We just got back to the hotel after partying like crazy at Dragon-i one of the most popular clubs in town.
 
It's typical for Stig on a business trip. When he's home you can find him sleeping on the sofa at 10.30 p.m.. He says his critical hour is in between 10 p.m and 11.30 p.m. but this just happens on a national level. In fact when he crosses the ocean it's a whole new story: he never sleeps, he forget to eat and he (almost) lost that typical sadness in his eyes.
Anyhow no matter what, after a concert he has to have his hot orzo cup.
Even in Hong Kong where is crazy hot and humid. Very humid. Freaking humid. And hot.
 
We said goodbye with the promise to meet in Italy in front of the Music Academy where he rehearse every Thursday night, in that nice place when they make tapas and sangria, to talk about Shanghai and what this trip lefts us. We had to change plans.
 
But let's take a step back to when I went to get my Chinese Visa for the trip and they sent me back because there was some kind of stupid paper (no one ever told me about) missing. Of course when Stig went to get his, without the stupid paper of course, the appointee, out of the blue, started singing “Recondita armonia” from Puccini's “Tosca”. At that point Stig offered to join in for a duet, telling the lady he's an opera singer. Of course she loved Opera, she grew up in Shanghai and she worked for the major Opera houses all over China. I'm sure by this point you all have figured out that Stig came out of there not only with his Visa but with a long list of contacts of directors of the main theaters in Shanghai, Bejing, Hong Kong and of course I hated him for that. This kind of things just happens to Stig.
 
So he and his partner were at Pudong airport , handing their luggage in when he got a call. There was a non-scheduled concert in honor of Bernstein and the tenor who was supposed to sing Maria from West Side Story was out of voice. When sending out his presentation email Stig attached the demo of two songs and one of them was Maria. Destiny does exists.
I was just getting out of a club in the French Concession when he phoned me:

- Houston we have a problem. Hong Kong. Tomorrow. Concert. Panic. Business partner gone. Hotel is on the theatre. Flight is not. In 6 hours.
 
Six hours later I was on the flight. This time it was my turn to “be Stig”. I always dreamed about visiting Hong Kong.

- You're performance was great and given the circumstances it went smooth.
 
- Yes I'm quite pleased. I studied this piece last summer and then I have to leave it behind to prepare for Boheme, which I'll be performing in three days as soon as I land in Italy. Even though it has an uneven rhythm, what's difficult about Maria in not just the technique but the interpretation. The character finds love, true love, real love and nothing looks the same anymore: names, colors, sounds...Maria...Maria...Maria... Say it loud and there's music playing, Say it soft and it's almost like praying… Isn't the love we lost with innocence the one we all would like to find? It was the love I thought...I thought...
 
- ...You thought?

- Never mind. Do you like my orzo?
 
Better drop it. I can see that sad look back in his green eyes.
 
- Do you think the director liked you?
 
- I hope so, they told me there are some auditions in August in Singapore for a new production...since I'll be there...who knows...
 
- It's good news.

- Anyways let’s talk about something serious did you know that our hotel is next to a very exclusive place?
 
- Really?
 
- Wyndham Street…down this way there's a Bothos store. Is where I fell in love with their amazing backpacks. I almost got one on my way to Shanghai.

- Yes and I remember you didn't get it because...the Bonastre backpack you saw in Luisa Via Roma made your heart pound...

- Definitely. Too bad the price almost made it stop...but you know the price for those kind of things...I really like Bothos backpacks though, they're so edgy, soft leather, nice fabrics and the ones I fancy are always sold out online...you can only try to find them in store and there's only one store in the whole wide world...and it's down this street... 

Would he be able to resist the temptation? The store was opening at 10.30 a.m and it was just 5.30...
 
It was a beautiful dawn and the golden rays of the pale sun were reflecting on the windows of HSBC. In this little oriental corner, so chaotic yet so exciting, you can walk down the street so early in the morning feeling like you're in the busiest street of London.
But this is another story so...till next time.


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C
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- Il segreto per fare un ottimo orzo sta nella pazienza e nella temperatura. Prendi una tazza molto grande, la riempi d’acqua e la infili nel microonde, per almeno 4 minuti. Quando la tiri fuori devi vederla bollire ben bene. Nel frattempo hai preso un’altra tazza, io consiglio una Pantone 186, il mio punto di rosso preferito, in cui hai messo due o tre abbondanti cucchiaini di orzo, quello biologico, un cucchiaino grondante di miele e un pizzico di cacao amaro in polvere. Alla fine ci versi l’acqua, lentamente, mentre freneticamente mescoli.
Capirai di avere fatto un buon orzo vedendo la cremina marrone che si forma in cima. Sei hai un po' di mal di gola aggiungi un goccio di grappa o altro super alcolico a piacere che trovi nel frigo bar.

- Perché dici che uno degli ingredienti è la pazienza? Ci vorranno al massimo 5 minuti per prepararlo.

- 5 minuti per prepararlo, 20 per berlo, a meno che tu non voglia ustionarti. E poi manca ancora l’ultimo ingrediente: due buone e rilassate chiacchiere in compagnia, a piacere. Ecco a te: buona degustazione. Un paio di biscottini al burro sarebbero la morte sua, ma, purtroppo, non sono riuscito a trovarli qua in albergo.



Sarebbe un dialogo normale tra amici. Sarebbe una di quelle chiacchiere rilassate da fare in pigiama. Sarebbe una serata da passare a vedere Colazione da Tiffany per la milionesima volta con la tazza Pantone in mano.

Sarebbe.

Ma sono le 5, è quasi l’alba. E tra poco i primi raggi di sole tenteranno di farsi strada nella fitta e perenne nebbia, illuminando i grattaceli sulla costa di Hong Kong. Siamo appena rientrati in hotel dopo avere festeggiato al Dragon-i, uno dei locali più frequentati della zona. È una tipica scena da Stig in trasferta. Quando è a casa in Italia puoi essere pressoché certa di trovarlo che dorme sul divano del suo studio già alle 22.30. Lui sostiene che il suo orario critico è tra le le 22.00 e le 23.30. Ma è una regola che vale solo nei confini nazionali. Quando attraversa l’Oceano non dorme, dimentica di magiare, perde quella venatura amara tipica del suo sguardo. Ma non rinuncia all’orzo bollente dopo un concerto. Anche qui ad Hong Kong, dove è dannatamente caldo e umido. Molto umido. Fottutamente umido. E caldo.
Ci eravamo lasciati con la promessa di rivederci in Italia per andare in un carinissimo locale dove fanno tapas e sangria, proprio davanti alla Scuola di Musica dove prova il giovedì sera, per raccontarci quello che Shanghai ci aveva lasciato addosso. Abbiamo anticipato.

Un passo indietro: quando sono andata io al Consolato cinese per richiedere il Visa per la China sono stata rispedita a casa perché mancava una fotocopia, di cui nessuno mi aveva parlato.
Quando è andato lui, senza fotocopia, è capitato che la responsabile dei Visa, nel momento in cui se lo è trovato di fronte, senza ragione, abbia cominciato a canticchiare “Recondita armonia” da “Tosca” di Puccini. Al che, candidamente, il sorpreso Stig si è offerto di fare un duetto, dichiarandosi cantante lirico. Non sto a dirvi che la Sig.ra è una melomane. Non sto a dirvi che il buon Stig è venuto via dal Consolato con il Visa, e già per questo l’ho odiato, e con le mail dei direttori artistici dei teatri di Shanghai, Pechino, Hong Kong. La Sig.ra è cresciuta in Cina. La Sig.ra ha lavorato per i teatri d’Opera. Succede solo a Stig.

Proprio mentre lui e socio erano alla consegna bagagli per prendere il volo di ritorno a Pudong, gli arriva la chiamata. C’è un concerto di gala fuori cartellone, in omaggio a Bernstein, e il tenore che avrebbe dovuto cantare Maria da West Side Story è senza voce. Stig aveva inviato in allegato alle mail di presentazione due brani, di cui uno era Maria. Il destino esiste.
Ero appena uscita da un locale nella French Concession quando mi ha chiamato:

- Houston abbiamo un problema. Hong Kong. Domani. Concerto. Panico. Socio partito. Albergo pagato dal teatro. Volo a carico. Tra 6 ore.

Sei ore dopo ero anche io su quel volo. Questa volta ho fatto io la Stig. Ho sempre sognato di visitare Hong Kong.

- Hai fatto un’ottima performance, considerando le circostanze è andata decisamente bene.

- Sì, sono abbastanza soddisfatto. Il brano l’ho studiato la scorsa estate, giusto per ampliare il mio repertorio, per poi accantonarlo perché fra tre giorni ho Boheme, appena atterrato in Italia. La difficoltà maggiore di Maria non è tanto tecnica, che comunque c’è, specie nel ritmo tutt’altro che lineare, ma piuttosto interpretativa. Il personaggio incontra l’amore, l’Amore grande, vero, puro. E niente è più uguale a prima, tutto cambia: i nomi, i colori, i suoni…Maria…Maria…Maria… Say it loud and there's music playing, Say it soft and it's almost like praying…Non è forse l’amore perduto con l’innocenza e che tutti affannosamente e senza più sperarci vorremmo incontrare? E’ l’amore che
credevo…credevo…

- …Credevi?

- Niente. Ti piace l’orzo?

Meglio non insistere. Quella venatura amara è tornata nei suoi occhi verdi.

- Al direttore sei piaciuto?

- Spero di sì, mi hanno detto che ci sono delle audizioni ad Agosto a Singapore per una nuova produzione…chissà…visto che sarò lì…

- Questa è una bella notizia.

- Ma parliamo di cose serie: sai dove si trova questo albergo?

- Non ne ho idea.

- Wyndham Street…a 300 metri da qua c’è il negozio di Bothos, dove mi sono innamorato di quegli zaini fantastici che stavo per prendere all’andata…

- Sì, e mi ricordo che non lo hai fatto perchè...perchè lo zaino nero a sacca di Bonastre che hai visto da Luisa Via Roma ti ha fatto innamorare.

- Sì, peccato per il prezzo, molto meno amorevole...Anche se si sa che l’esclusività si paga...Però anche questi sono molto particolari, pelle e tessuto, e on line quelli che piacciono a me sono esauriti...li trovi solo se restano in negozio, e qui c'è  l’unico store esistente al mondo. A trecento metri da qui...

Avrà saputo resistere alla tentazione? Il negozio apriva alle 10.30 ed erano solo le 5.30...

Era un’alba bellissima, che rifletteva i raggi dorati di un pallido sole sulle vetrate dell’HSBC building. In quest’angolo d’oriente, così caotico, così stimolante, puoi passeggiare nel primo mattino per i marciapiedi sopraelevati, avendo l’impressione di trovarti a Londra nell’ora di punta.

Ma questa è un’altra storia. Alla prossima avventura...

xx

C







Thursday, 28 April 2016

The mask edit



When it comes to skin care, face masks are definitely one of my favourite items and I really enjoy trying and discovering new ones! So today I want to share with you a selection of some I tried quite recently and some old favourites of mine.

GlamGlow Super-mud clearing treatment: This is definitely a staple in my stash. It's a mud mask that has a gritty texture but it's not too harsh on the skin. It's great to unclog pores and clear your skin without stripping it. If I feel like my skin is irritated I just use it on certain areas (like nose, chin and forehead).

Caudalie Purifying mask: I think I'm on my third tube and this mask is a must in my skin care routine. It's extremely gentle and clears the skin without irritating it or stripping it. You can use it twice a week and you can really see a difference and it's great to calm irritated, spotty skin.

La Roche-Posay Hydraphase Intense mask: This is great if your skin need that extra bit of moisture. It's clear, very hydrating and portable so it's amazing to use on long flights or when you're traveling.

Boscia Luminizing black mask: I pick this up when I was in Shanghai and I'll be sad when it's gone. It's a thick, black, peel-off mask. Great to minimize pores, remove impurities and make your skin more radiant. 

Peter Thomas Roth mini masks: This mini set of three masks is great to test the brand out and my favourite is definitely the  Pumpkin Enzyme Mask. It smells great and has a grainy texture that is not too harsh on the skin but it cleanse and brightens it. The Cucumber Gel Mask is perfect for the warmer months, it's refreshing and de-puffing while the Rose Stem Cell mask has a nice jelly texture and hydrates, firm and plump the skin.

Talking about sheet masks my favourites are the ones from When. They have a almost gel-like feel and they really are a quick fix after a night out or a long flight. Next time I get the chance I'll be sure to stock up on them. Next I have Innisfree masks, for the price they're very nice but in store they don't have any other writing than Korean on the packaging so it's quite hard to figure out what you're getting so I recommend you to look them up online. The ones I got are Hyaluronic acid one and clarifyng one both really nice. Even though I don't have the packaging left to show you (but you can see it here) I tried the Rice mask from Tony Moly. I love the brand and this mask is supposed to brightens and tightens your skin and it did a really nice job on mine, plus is very gentle which is always a bonus.

There you have my round up on masks guys! I hope you liked it and let me know your favourite so I can try them out!!

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In tema di skin care le maschere per il viso sono una delle cose che preferisco, un vero rituale di bellezza e mi piace moltissimo provarne di nuove! Quindi oggi ho deciso di mostrarvi una selezione di alcune delle mie maschere preferite, insieme ad altre che ho avuto l'occasione di testare recentemente.
GlamGlow Super-mud clearing treatment: Un vero must tra i miei prodotti per il viso. Si tratta di una maschera al fango che ha una texture granulosa ma che non è eccessivamente aggressiva. Perfetta per liberare i pori e rendere la pelle pulita, senza privarla della sua idratazione. Se ho qualche zona del viso particolarmente irritata, tendo a schivarla e applicare la maschera concentrandola su altre parti (di solito naso, mento e fronte).

Caudalie Purifying mask: Molto probabilmente, questa è la mia terza confezione e non vi nascondo che è una delle mie maschere preferite di sempre. Delicatissima sulla pelle, purifica e aiuta a lenire le irritazioni. Può essere usuata fino a due volte la settimana e vi assicuro che vedrete la differenza. 

La Roche-Posay Hydraphase Intense mask: Ottima se avete bisogno di idratazione. È una maschera trasparente, davvero comoda da portare in viaggio e da usare sull'aereo per mantenere il giusto livello di idrazione. 

Boscia Luminizing black mask: L'ho presa mentre ero a Shanghai e confesso che una volta finita, mi macherà. È una maschera nera, dalla consistenza pastosa, da applicare in uno strato spesso e quando si secca viene via tutta insieme come una pellicola. Riduce l'aspetto dei pori, purifica la pelle e la rende più luminosa.

Peter Thomas Roth mini masks: Questo mini set di maschere è perfetto se volete conoscere il marchio. La mia preferita è senza dubbio la Pumpkin Enzyme Mask. Ha un profumo buonissimo e una consistenza granulosa che rimuove le impurità, senza essere aggressiva e rendendo la pelle radiosa. La Cucumber Gel Mask è perfetta da usare quando fa caldo, proprio per la sua formula in gel, sgonfia e rinfresca il viso. Mentre la Rose Stem Cell mask, dalla consistenza in gel, idrata, rassoda e rimpolpa la pelle, davvero un ottimo prodotto.

Ma parliamo delle maschere in tessuto, di gran moda al momento, le mie preferite sono decisamente quelle di When. Hanno una texture che sembra quasi un gel e sono molto piacevoli da utilizzare, perfette per minimizzare i danni di una notte brava o di un lungo volo. La prossima volta che mi capita l'occasione sicuramente ne farò scorta. Poi abbiamo le maschere di Innisfree, ottimo prezzo e buona resa, l'unico neo è che in negozio, tutte le scritte sulla confezione sono in Coreano, quindi non è semplicissimo capire quale  sia la loro funzione per questo motivo vi consiglio di dare un'occhiata al loro sito prima. Ne ho provati due tipi, una all'acido Ialuronico e un'altra mirata a rimuovere le cellule morte della pelle e migliorarne l'aspetto, mi sono trovata bene con entrambe. Per finire, anche se non ho più la confezione da mostrarvi (ma potete vederla qui) ho provato la  Rice mask di Tony Moly. Adoro questo marchio e la maschera in questione promette una pelle più luminosa e compatta. Devo dire che concordo sul risultato e spero di avere occasione di provarne altre. Inoltre è davvero delicata, cosa che è sempre un valore aggiunto.

E questo è tutto ragazzi! Spero che il post vi sia piaciuto e fatemi sapere quali sono le vostre maschere preferite, sono curiosa di provarle!


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